Ma che storia è questa? Per un lavoro comune sull'insegnamento della storia

Di fronte alle riforme di grave portata in atto nella Scuola e nell'Università ci pare necessario affermare con energia:

- che il rinnovamento didattico non deve portare alla svalutazione della conoscenza storica, sostituita dall'apprendimento di competenze e capacità operative,

- che non deve essere imposta una metodologia didattica univoca e sganciata dai criteri della storiografia scientifica,

- che la scuola non deve rinunciare a trasmettere contenuti e valori della tradizione umanistica europea.

Ci proponiamo di promuovere una collaborazione tra ricerca universitaria e insegnamento scolastico per una seria sperimentazione innovativa lavorando negli spazi di autonomia che la riforma dovrebbe consentire alle scuole: Le competenze sempre più complesse richieste nella prospettiva della riforma dei cicli rendono necessaria l'istituzione di uno specifico docente di storia.

Affermiamo la centralità del ruolo della storia nel contesto di una formazione culturale globale in cui sia assicurata la memoria dell'identità culturale europea e italiana.

 

MA CHE STORIA E' QUESTA ? IL PUNTO SULLA RIFORMA DEI PROGRAMMI

AL VIA LA NUOVA STORIA. MA E'STORIA ? oppure STORIA: VIETATA AI MINORI DI 10 ANNI, di Serenella Carmo Feliciani, Redazione di Linea Tempo

Non c'è memoria senza storia, di Andrea Caspani da Il Giornale 8-2-2001

La storia non sarà più una maestra di vita, di FABRIZIO FOSCHI

Cambiano i programmi. Ma che storia è questa? di SERENELLA CARMO FELICIANI*

Curricolo dell'ambito storico-geografico-sociale per la scuola di base (prossimamente in liena)

Osservazioni sulle proposte di insegnamento della storia della scuola di base di Onorato Grassi